Terra di confine
per due violini, viola, violoncello,sax soprano, pianoforte, basso e batteria
When joy meets joy
Wedding song
My blessed fountain
Birthday song
Berkeley morning
All the best
Meadbh’s waves
Esecutori:
Cesare Maffei violino
Stefano Lonati violino
Elena Laffranchi viola
Gabriele Miglioli violoncello
Gianni Alberti sax soprano
Paolo Ugoletti pianoforte
Daniele Scaravelli basso elettrico
Riccardo Biancoli batteria
Terra di confine è un progetto che già dall’organico manifesta l’intenzione di coniugare la musica classica con generi musicali diversi, infatti al tradizionale quartetto d’archi con pianoforte affianca il saxofono soprano, il basso elettrico e la batteria. Il concerto, tutto di musiche originali di Paolo Ugoletti, si articola in due parti. Nella prima sono presentati sei pezzi nei quali è chiaramente rintracciabile la matrice musicale “fusion”pur se mitigata dalle sonorità più dolci e rarefatte degli stumenti ad arco.
La seconda parte presenta un unico pezzo, Meadbh’s waves. Si tratta di una ampia composizione in un unico movimento scritta nell’inverno del 2004. La partitura, diario di un breve soggiorno irlandese, dopo una meditata introduzione che vede protagonisti dapprima il pianoforte e poi il quartetto, si sviluppa come un rondò che mette in gioco idee musicali contrastanti e propulsive fino ad un tempo di walzer finale che, attraverso una dissolvenza incrociata fa approdare l’intera composizione ad un fragoroso reel.
Il succedersi quasi cinematografico delle diverse fasi della composizione non pregiudica l’unità della stessa: la tecnica della variazione permette di far coesistere elementi jazz e country a stretto contatto con una scrittura classica. E’ nella polifonia dei generi, nell’armonia di ciò che è discordante che la composizione trova un senso profondo.



